Morbo di Chron: è possibile curarlo con l’alimentazione?

Il morbo di Chron è una malattia infiammatoria cronica intestinale. I sintomi sono inequivocabili: dolori addominali, diarrea improvvisa, nausea, febbre, stanchezza, inappetenza, malessere alle articolazioni, dimagrimento.Non vi sono prove che il morbo di Chron possa essere curato con una dieta, ma di certo una sana alimentazione può portare chi soffre di questa malattia a star meglio.

Il ruolo della dieta è quello di limitare tali sintomi o evitare che peggiorino. Ad ogni modo si sono riscontrati anche dei miglioramenti degli stessi.

Occorre quindi portare avanti una dieta di esclusione. Ovvero, è bene eliminare, durante le fasi remissive della malattia, l’alimento che si ritiene sospetto e seguire poi con costanza quest’ordine alimentare. Tra i cibi che più facilmente vengono tollerati troviamo:

Il pesce: in particolare il pesce “grasso” ricco di omega-3 (come salmone e  sgombro), soprattutto se mangiati crudi, con l’aggiunta di un po’ di limone, sono un toccasana per l’intestino.

La carne di tacchino. Da evitare la cottura con l’olio, e l’impanatura.

Le verdure: da evitare solo nella fase acuta.

Le uova: difficilmente causeranno problemi. L’importante è non cuocerle mai con l’olio.

cereali: soltanto quelli senza glutine, ma saltuariamente.

legumi: i sostituti ideale dei cereali. E’ bene non mischiare diversi legumi insieme, né mangiarli insieme ai cereali, ai latticini, alla frutta e ai dolci. E’ invece consigliata la combinazione carne-legumi, pesce-legumi e uova-legumi.

La frutta secca: poca (soltanto mandorle, noci, semi vari.

Meglio moderare il consumo frutta fresca e che sia di stagione.

Così come è bene evitare di abbuffarsi. Al contrario è bene mangiare piccoli pasti e spesso e masticare bene, con calma, per facilitare la digestione.

 

MORBO DI CHRON E ALIMENTAZIONE VEGANA

Trattandosi di una malattia infiammatoria cronica intestinale, il morbo di Chron potrebbe essere curato o quanto meno contenuto da una dieta vegana. Con questa si ridurrebbe l’attività negativa del sistema immunitario e si migliorerebbe l’ambiente intestinale. Durante la fase acuta va ridimensionato, però, il consumo di fibre. Quindi sia i legumi che i cereali integrali non vanno assunti né quotidianamente, né in quantità eccessive. Al contrario, durante la fase remissiva avrebbero un effetto di sanificazione della flora batterica.
Certamente occorre introdurre gradualmente le fibre, quindi cominciando col prepararsi dei passati, scegliendo di mangiare pochi cereali integrali, legumi decorticati o frullati. Poi man mano si può aumentare la quantità di tali cibi integrali.
Questo perchè la dieta vegana è una dieta molto ricca di fibre e se è vero che può portare a star meglio è anche giusto chiarire gli step da seguire.
Non vanno mangiati i legumi tutti i giorni, ma essendo questi un cibo sano, buono, versatile in cucina, è bene non rinunciarci, quindi è buona regola iniziare un po’ alla volta con quelli più digeribili e poi man mano variare. Solo dopo che l’intestino si sarà abituato.
Quanto alla vitamina B12, questa non si trova in nessun cibo, ma in natura viene prodotta da un particolare ceppo di batteri, che si trova nel terreno e nell’ acqua. Questi batteri oggi vengono coltivati cosicché  la vitamina che producono viene direttamente introdotta negli integratori. Vegan e vegetariani, entrambi si sa fanno uso di integratori, mentre gli onnivori, che mangiano anche la carne, consumando i tessuti di animali ai quali sono stati dati gli stessi integratori con i mangimi, acquisiscono gli integratori appunto mangiando carne.
La vitamina B12 consigliata è quella che si prende in forma sublinguale: si scioglie sotto la lingua senza passare dall’intestino. Viene subito assorbita, quindi, e per chi ha problemi di assorbimento intestinale questa rappresenta la soluzione ideale.

 

MORBO DI CHRON: CIBI DA EVITARE

Col morbo di Chron i cibi da evitare sono in linea di massima quelli sconsigliati in tutte le diete, più alcuni nello specifico. Volendo annoverarli un po’ avremo: pane fresco (bianco e integrale), cavolo, cavolfiore, cavolini di Bruxelles, legumi (nella fase acuta), asparagi, barbabietola, cipolla, porro, pomodori, spinaci, latte, latticini, formaggi, carni grasse, insaccati, lardo,pesci grassi, crostacei, molluschi, fritture e pietanze elaborate, dolci, cacao, cioccolato,frutta (nelle fasi acute),pepe, peperoncino, curry, spezie in generale, alcolici, caffè, bibite con caffeina, bibite gasate.