I succhi di frutta contengo più zuccheri di quanto pensiamo

Molti credono che i succhi di frutta siano delle bevande gustose, dissetanti e soprattutto sane e, per questo, particolarmente indicate per i bambini. Secondo le scoperte di un recente studio scientifico, però,  un bicchiere di bevande a base di frutta, come i succhi e i frappè, conterrebbe da solo l’intero apporto di zuccheri che un bambino dovrebbe assumere nell’arco della giornata. Un eccessivo consumo di zuccheri , soprattutto a partire dall’età infantile, può indurre una serie di patologie, alcune di queste anche gravi: carie dentali, iperattività, insulino-resistenza, obesità e persino tumore.  Nel rapporto pubblicato sulla rivista scientifica dell’ Associazione Medica Britannica, il BMJ open, sono stati pubblicati i risultati dello studio che i ricercatori hanno analizzato il contenuto di zuccheri presenti nei succhi di frutta al 100% naturali, nelle bevande a base di frutta  e nei frullati in bottiglia – prodotti che sono normalmente indirizzati al consumo da parte dei bambini e degli  adolescenti. Gli scienziati hanno calcolato il quantitativo di “zucchero libero” in ogni bevanda , vale a dire lo zucchero che viene aggiunto dal produttore – incluso il glucosio e il fruttosio-  e poi quello contenuto in altri prodotti  zuccherini come il miele e gli sciroppi. Non hanno invece tenuto conto dello zucchero naturale  presente in ogni varietà di frutta o verdura con cui queste bevande vengono realizzate. Hanno scoperto che a stento la metà delle diverse bevande analizzate conteneva  il quantitativo massimo di zucchero consentito per il consumo da parte dei bambini che nel Regno Unito ( dove lo studio è stato condotto ) è di 19 grammi , l’equivalente grosso modo di 5 cucchiaini. Ovviamente, la quantità di zucchero libero variava da bevanda a bevanda e da   marchio a marchio, ma secondo il capo ricercatore dell’Università di Liverpool alcuni dei succhi di frutta contenevano un quantitativo  due volte superiore rispetto a quello  consigliato dalle linee guida del ministero della salute Britannico. In alcuni frullati questo quantitativo era presente in proporzioni addirittura triplicate. Inoltre alcuni succhi di frutta contenevano consistenti quantitativi di dolcificanti artificiali ipocalorici in merito ai quali i ricercatori hanno assunto posizioni piuttosto scettiche non ritenendo l’uso di queste sostanze un reale miglioramento della qualità di queste bevande destinate ai bambini. Sebbene infatti  la sostituzione degli zuccheri con  dolcificanti non calorici possa portare nel lungo termine ad un miglioramento delle funzioni metaboliche e alla perdita di peso, non necessariamente fornirebbe  nel lungo termine una soluzione per ridurre  l’eccessivo consumo di zuccheri e  il rischio dei problemi di salute ad esso connesso, primo tra tutti il diabete giovanile.

Ciò che rende il succo di frutta più zuccherino rispetto allo stesso frutto mangiato per  intero è il minor quantitativo di fibre presenti nel primo. Le fibre, oltre a possedere delle importanti funzioni per la regolazione dell’attività intestinale, rallentano l’assorbimento di zucchero nel sangue. Purtroppo, nella fase di spremitura del frutto per la realizzazione del succo   le fibre vanno quasi completamente perdute. Preferire sempre la frutta fresca consumata per intero è  quindi l’alternativa più salutare per far assumere  ai vostri  figli tutte le vitamine  e le sostanze nutrienti in essa contenuti che sono fondamentali per la loro crescita e il loro corretto sviluppo.