Come il cibo dei fast food danneggia il sistema endocrino

Che il cibo dei fast food fosse poco salutare perché ad alto contenuto di sodio, zuccheri e grassi era cosa nota già da tempo . Ciò che ancora non sapevamo- e che è stato dimostrato da un recente studio pubblicato sulla rivista scientifica Environmental Health  Perspectives- è che all’interno dei prodotti da fast food  sono presenti anche  delle sostanze chimiche chiamate ftalati. Molti di noi non sa nemmeno cosa siano: si tratta di prodotti chimici che rendono la plastica più flessibile e sono utilizzati tantissimo nell’industria cosmetica, in quella dei giocattoli e in quella tessile, ma si trovano anche negli involucri di plastica in cui i nostri hamburger e patatine sono contenute che, a contatto con il calore, li rilasciano all’interno dei cibi. Queste sostanze sono praticamente state messo al bando sia a livello nazionale che internazionale. Già nel luglio del 2012 il Ministero della salute ha fatto circolare un opuscolo informativo per mettere in guardia circa la loro pericolosità  ed esortare i genitori a fare acquisti oculati in materia di giocattoli e articoli di cancelleria onde evitare che i loro figli masticassero o succhiassero materiali che ne contenessero una percentuale superiore a quella consentita a livello europeo ( appena lo 0,1%).Gli ftalati sono  stati  correlati ad una serie di problemi della salute come la distruzione degli ormoni e la riduzione del numero di spermatozoi nel liquido seminale maschile.  Sono considerati degli interferenti endocrini poiché avrebbero degli effetti simili agli ormoni estrogeni che provocherebbero neineonati maschi una sorta di “femminizzazione”  adducendo disturbi nello sviluppo dei genitali e nella maturazione dei testicoli e, conseguentemente,  possibili problemi di fertilità in età adulta. Ecco un altro buon motivo per evitare quindi i fast food, soprattutto se si è neo mamme e si sta allattando.

Purtroppo però pare che gli ftalati siano presenti nelle confezioni di molti prodotti  di largo consumo acquistabili al supermercato tra cui  il latte, il burro, la margarina, la carne in scatola e il pollame e che quindi possano contaminare anche questi. Gli unici  accorgimenti che si possono seguire per evitare il più possibile di entrare in contatto con queste sostanze attraverso i cibi sono : evitare quanto più possibile l’utilizzo di cibi confezionati,  prediligendo  invece il consumo di frutta e  verdura freschi,  ed evitare di conservare gli avanzi contenitori in plastica. Molto più indicati i contenitori in vetro, acciaio inossidabile, ceramica o legno.