Allarme caffeinomania: basta superare i 4 caffè al giorno per diventarne dipendenti

Bere il  caffè per noi Italiani è un rituale e significa molto di più che sorseggiare una bevanda  calda. Le nostre giornate non iniziano bene se non beviamo almeno un caffè e non potremmo mai dire di no al caffè dopo il pranzo. Chiedere ad un amico di prendere un caffè insieme è un modo come un altro per chiedergli di scambiare quattro chiacchiere e la pausa caffè è quasi una irrinunciabile  conquista sindacale. Tutta la ritualità attorno ad una fumante tazza di caffè ha contribuito ,però,  a farci diventare un popolo di  caffeinomani. L’abuso di caffeina può portare a seri rischi per la nostra salute. Secondo recente rapporto dell’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare,  un consumo di oltre  400 mg di caffeina, l’equivalente contenuto in 4 tazze di caffè, è collegato all’insorgere di problemi cardiaci, dell’insonnia e degli attacchi di panico. Per le donne in stato interessante, questa quantità deve essere dimezzata.

A dirla tutta, la colpa non è solo del caffè ,ma di tutte le altre fonti di  caffeina come il te, le bevande a base di Cola, la cioccolata e persino alcuni medicinali ( come i diuretici e i farmaci anti-influenzali). La caffeina  ha un effetto rapidamente stimolante ed è la responsabile della  attivazione  pico-cognitiva del nostro cervello. Non a caso è proprio per combattere il sonno e la sensazione di stanchezza che tendiamo a farne un uso eccessivo fino a diventarne dipendenti. Assunta in moderate quantità, la caffeina può in realtà  avere effetti benefici sulla salute del nostro organismo: ha proprietà epatoprotettrici , digestive e tonificanti per il muscolo cardiaco. È proprio superata la soglia dei 400 mg al giorno che subentrano gli affetti indesiderati sopra elencati e vengono innescati  tutti i fenomeni tipici della dipendenza : l’assuefazione , il desiderio smodato e l’astinenza.